L'utilizzo delle grandi banche dati nazionali non è solo una facoltà per gli Enti Locali, ma risponde a precisi obblighi di legge legati all'autonomia impositiva, al contrasto dell'evasione fiscale e alla transizione digitale della Pubblica Amministrazione.
Per erogare servizi efficienti e calcolare correttamente i tributi locali (come IMU e TARI), i Comuni devono dialogare costantemente e in via telematica con l'Agenzia delle Entrate. Ma quali sono i riferimenti normativi che legittimano e regolano l'accesso ai portali SIATEL/PuntoFisco e SISTER da parte delle amministrazioni comunali?
Il diritto dei Comuni di accedere all'Anagrafe Tributaria ha radici consolidate negli anni '90 e si è strutturato nel tempo con l'avvento del federalismo fiscale:
La "Norma Capostipite" (Legge 23 dicembre 1996, n. 662 - Art. 3, comma 153): Dispone l'esigenza di un sistema di comunicazione informatica permanente tra l'Amministrazione Finanziaria e gli Enti Locali per gestire in autonomia le entrate tributarie. È la norma su cui poggia l'infrastruttura SIATEL.
La Compartecipazione (D.L. 30 settembre 2005, n. 203 - Art. 1): Convertito nella Legge 248/2005, introduce formalmente il principio della "compartecipazione" dei Comuni all'attività di accertamento fiscale erariale e al recupero dell'evasione.
Il Federalismo Fiscale (D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23): Disciplina il coinvolgimento attivo dei Comuni nel contrasto all'elusione, rendendo strutturale e obbligatorio l'uso dei flussi informativi per individuare anomalie sul territorio.
L'accesso alle banche dati immobiliari è il fondamento tecnico per l'aggiornamento del catasto, della toponomastica e per la determinazione esatta di patrimoni e tariffe.
Integrazione Informativa (D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300 - Art. 64): Detta l'integrazione tra sistemi informativi fiscali e trascrizioni immobiliari, sancendo la libera fruizione dei dati catastali da parte degli Enti Locali per la gestione del proprio territorio.
Incrocio Dati e Metrature (Legge 30 dicembre 2004, n. 311 - Art. 1, commi 336-340): Questa disposizione (Legge Finanziaria 2005) stabilisce l'obbligo di incrociare i dati catastali (le planimetrie e i metri quadri) con quelli dell'anagrafe comunale, un passaggio indispensabile per determinare in modo equo l'odierna Tassa sui Rifiuti (TARI).
Decentramento Catastale (D.P.C.M. 14 giugno 2007): Regolamenta a livello tecnico l'accesso gratuito e massivo alle banche dati territoriali da parte degli operatori degli Enti Locali.
L'interrogazione dei portali SIATEL e SISTER è infine governata da due regole auree, necessarie a bilanciare l'efficienza della PA con la tutela inalienabile dei diritti del cittadino:
Il Principio di Interoperabilità (D.Lgs. 82/2005 - Artt. 50 e 50-ter): Il Codice dell'Amministrazione Digitale sancisce la regola del once only. Il Comune non può chiedere al cittadino una certificazione reddituale o una visura catastale se è tecnicamente in grado di recuperarla in autonomia dalle banche dati condivise della PA.
La Tutela della Privacy (GDPR e D.Lgs. 196/2003): L'accesso a patrimoni e redditi non è indiscriminato. Richiede la stipula di precise Convenzioni tra il Comune e l'Agenzia delle Entrate. I dipendenti comunali autorizzati agli accessi devono operare per esclusivi fini istituzionali: ogni operazione lascia un'impronta digitale (log), esponendo a gravi sanzioni disciplinari e penali chiunque effettui interrogazioni per motivazioni non correlate alle proprie funzioni.
L'interrogazione dei portali SIATEL e SISTER è infine governata da due regole auree, necessarie a bilanciare l'efficienza della PA con la tutela inalienabile dei diritti del cittadino:
Il Principio di Interoperabilità (D.Lgs. 82/2005 - Artt. 50 e 50-ter): Il Codice dell'Amministrazione Digitale sancisce la regola del once only. Il Comune non può chiedere al cittadino una certificazione reddituale o una visura catastale se è tecnicamente in grado di recuperarla in autonomia dalle banche dati condivise della PA.
La Tutela della Privacy (GDPR e D.Lgs. 196/2003): L'accesso a patrimoni e redditi non è indiscriminato. Richiede la stipula di precise Convenzioni tra il Comune e l'Agenzia delle Entrate. I dipendenti comunali autorizzati agli accessi devono operare per esclusivi fini istituzionali: ogni operazione lascia un'impronta digitale (log), esponendo a gravi sanzioni disciplinari e penali chiunque effettui interrogazioni per motivazioni non correlate alle proprie funzioni.